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Elezioni Usa, scontro a colpi di "bombe twitter"

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Elezioni Usa, scontro a colpi di "bombe twitter"

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A due giorni dalle presidenziali, il corpo elettorale americano è letteralmente diviso a metà. Gli ultimi sondaggi non lasciano dubbi: i candidati, democratico e repubblicano, raccolgono ognuno il 48% delle intenzioni di voto.

Nelle concitate ore che precedono l’Election Day, una sola parola è in grado di spostare una preferenza.

L’ultimo scontro potrebbe essere inquinato sulla rete, dalle cosidette “bombe twitter”. Attraverso account falsi, un grande numero di tweet è stato inviato per imporre nella discussione un tema chiave e favorire un candidato.

Nel 2010, nella campagna per il seggio senatoriale del Massachusetts, mille tweet, ripetuti per 60mila volte, sono stati utilizzati per favorire il repubblicano Scott Brown, che vinse.

Occhi puntati, intanto, da democratici e repubblicani sul voto anticipato. In 32 Stati sono in corso da settimane e con grande affluenza le operazioni. Almeno un terzo dei voti nazionali, stimano gli esperti, si raccoglieranno in anticipo.