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Usa, l'Europa la grande esclusa della campagna per le presidenziali

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Usa, l'Europa la grande esclusa della campagna per le presidenziali

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Le critiche alla campagna elettorale americana per l’assenza di temi di politica estera non sono bastate a riportare l’attenzione dei due candidati sull’Europa che dal dibattito resta la grande esclusa.
La visita di Mitt Romney nel Vecchio Continente l’estate scorsa è stata bollata come un grande flop.
Al centro del confronto tra Obama e Romney resta il rilancio dell’economia e l’aumento dei posti di lavoro nella certezza del resto che l’America ha molte più “chance” dell’Europa di uscire dalla crisi.
 
Ted R Bromund – analista Heritage Foundation:
“Credo che Mitt Romney si interesserebbe all’Europa un poco di più del presidente Obama, ma credo sia finita l’epoca in cui al centro dell’attenzione degli Stati Uniti c’era l’Europa come parte più importante del mondo, indipendentemente da chi sarà l’anno prossimo alla Casa Bianca. Era un’epoca diversa della politica americana; L’Europa è in pace, sta perdendo importanza economica rispetto all’Asia. E naturalmente gli Stati Uniti guardano dove ci sono delle crisi internazionali e dove l’economia è in crescita e non i luoghi in cui ciò non avviene”
 
Europa e Stati Uniti sono legati da scambi commerciali e accordi bilaterali tra i vari paesi. Il sistema economico globale, del resto, impone di non escludere nessuno e la crisi economica ha costretto il presidente Obama a una serie di incontri con i leader europei. Indipendentemente dall’esito elettorale di oltreoceano a Bruxelles non resta che interrogarsi sul suo ruolo di interlocutore politico ed economico.