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Usa 2012: Obama allunga negli Stati chiave

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Usa 2012: Obama allunga negli Stati chiave

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A tre giorni dal voto per la Casa Bianca, in Ohio è scontro a distanza tra Obama e Romney.

Il candidato repubblicano – che gli ultimi sondaggi danno un po’ in affanno, soprattutto negli Stati in bilico – non molla e continua ad attaccare sull’economia. Nello Stato più colpito dalla crisi dell’auto agita lo spauracchio di un trasferimento della produzione della Jeep in Cina. Ma dopo le smentite di Fiat Chrysler torna a parlare di spesa pubblica, incubo dei repubblicani:

“Sarà nuovamente rialzato il tetto del debito, mancanza di liquidità e dissesto saranno le minacce che rallenteranno l’economia – ha detto Mitt Romney – Il presidente ha ragione quando dice che non ha potuto cambiare Washington dall’interno. Vogliamo prenderlo in parola e dargli la possibilità di andare presto via da Washington”.

Obama nel frattempo allunga nei sondaggi: i dati sui 171mila posti di lavoro creati nell’ultimo mese gli hanno fatto guadagnare punti pesanti negli stati chiave, tra tutti lo stesso Ohio e la Florida, determinanti per la vittoria finale.

“Comprendo che il governatore Romney possa sentirsi in imbarazzo qui in Ohio, perché era contro il salvataggio del settore auto – ha detto Barack Obama – Ed è difficile cambiare posizione quando nelle registrazioni dici ‘lascia che Detroit vada in bancarotta’. Questo non è un gioco, si tratta di posti di lavoro delle persone, in gioco c‘è la vita delle persone”.

A tre giorni dal voto Obama arriverebbe a 290 grandi elettori, per essere confermato alla casa Bianca ne bastano 270.