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Usa 2012: l'ora del 'ground game', la campagna porta a porta

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Usa 2012: l'ora del 'ground game', la campagna porta a porta

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Sprint finale nella corsa alla Casa Bianca. Nella battaglia tra repubblicani e democratici scendono in campo le truppe di terra. Un esercito di volontari che nell’era della rete non tralascia la campagna porta a porta.

Il partito di Barak Obama è abituato a quest’azione capillare, meno quello di Mitt Romney che però ha cambiato strategia negli Stati chiave: in Ohio, il Gop ha superato di 23 volte il numero di visite a domicilio registrato nel 2008.

La partita è aperta anche in Iowa, Wisconsin, New Hampshire e Virginia, dove la vittoria si deciderà per una manciata di voti.

“L’efficacia di una delle due campagne nello spingere la gente a votare, dato che le elezioni sono vicine e siamo sul filo del rasoio, potrebbe rappresentare un fattore decisivo nel giorno delle elezioni – spiega Danny Hayes, professore di Scienze Politiche alla George Washington University – Entrambi gli schieramenti, quello di Romney e quello di Obama, concentrano gli sforzi per portare le rispettive basi a votare”.

In 32 Stati è stato possibile fare la propria scelta prima dell’Election Day, così come ha fatto il Presidente – il primo nella storia – nella sua Chicago. Una mossa ha favorito Obama: in uno Stato importante come l’Ohio, l’early vote gli avrebbe procurato un bel vantaggio.