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Russia: al via la lista nera dei siti web proibiti

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Russia: al via la lista nera dei siti web proibiti

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Entra in vigore in Russia la legge che istituisce una lista nera on line a tutela dei minori: nell’elenco verranno inseriti siti che trattano di pedofilia, consumo di droga, induzione al suicidio.

Approvata a luglio dal Parlamento, la legge è stata tuttavia oggetto di forti contestazioni. Per gli oppositori si tratta di un nuovo strumento nelle mani del Servizio federale russo di supervisione dei mass-media per censurare l’opposizione anti-Putin.

Ma il capo dell’Agenzia, Alexander Zharov nega: “Possiamo agire efficacemente senza bloccare le principali fonti di contenuti on line. Era stato detto che avremmo bloccato YouTube. Non lo faremo, lavoreremo selettivamente”.

Nel primo giorno di attuazione della legge, il
Registro ha già ricevuto quasi 2mila richieste di messa al bando di contenuti on line. I primi sei nomi inseriti, ha fatto sapere l’agenzia russa, sono di siti pedopornografici.

Il Movimento a difesa dei diritti dell’uomo non ha dubbi: “È una strumento legale a garanzia del regime repressivo”, dichiara Lev Ponomaryov. La legge punta a colpire l’opposizione e i giornalisti”.

L’Agenzia può mettere al bando un contenuto web dopo una denuncia dei cittadini. In pochi giorni ordina ai provider di chiudere l’accesso al sito. Un espediente, secondo i critici, che permette la censura di contenuti in rete senza passare per le tradizionali e più lunghe vie legali.