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In aula ad Atene il giornalista Vaxevanis. Rischia due anni di carcere per violazione della privacy

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In aula ad Atene il giornalista Vaxevanis. Rischia due anni di carcere per violazione della privacy

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Si è aperto ad Atene il processo al giornalista greco Costas Vaxevanis, arrestato il 29 ottobre per aver pubblicato sul periodico che dirige “Hot Doc” i nomi di 2059 suoi connazionali proprietari di conti correnti in Svizzera con capitali si ritiene mai dichiarati al fisco ellenico.
Vaxevanis deve rispondere di violazione della privacy per aver diffuso dati personali considerati sensibili. Rischia una condanna fino a due anni di carcere, nonostante non abbia reso noto l’ammontare delle cifre depositate che si stima si aggiri tra un miliardo e mezzo e due miliardi di euro.

Jim Boumelha, presidente della Federazione internazionale dei giornalisti: “Siamo sorpresi per quanto accaduto lo scorso finesettimana, per questo sono qui a testimoniare l’assurdità di questa farsa che non accadrebbe altrove. Per questo la federazione internazionale della stampa chiederà che venga esonerato dalle spese processuali”

Se l’elenco pubblicato sia l’originale non è noto. Era il 2010 quando Christine Lagarde, ministro francese all’Economia, forni’ al collega greco Giorgios Papacostantinou l’elenco degli evasori. Allora la lista fu insabbiata. Il successore al dicastero dell’Economia, Venizelos, ne ammise l’esistenza, sostenendo però che fosse andata persa. Adesso che è finita nelle mani di Vaxevanis è tornata d’attualità. Tra i nomi c‘è anche quello di un consulente ministro greco Samaras.