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Sandy lascia gli Stati Uniti, almeno 45 morti

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Sandy lascia gli Stati Uniti, almeno 45 morti

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Sono almeno 45 i morti causati dal ciclone Sandy negli Stati Uniti. Una scia di distruzione è quello che si può osservare lungo la costa orientale.

Cinquanta milioni di persone hanno subito danni dalla micidiale perturbazione giunta lunedì sera sul territorio americano. Un milione quelle evacuate. Otto milioni di persone sono senza elettricità.

Rodhe Island, Massachusets, Delaware, Maryland, New York e tanti altri Stati ancora. Ma è soprattutto in New Jersey, dove giungerà oggi il presidente Barack Obama, che si vedono le drammatiche conseguenze.

“Dalla nostra casa – racconta una testimone – abbiamo visto bene, era come un fiume. Ogni ondata non portava solo acqua marina, ma trascinava cancelli, pezzi di marciapiede, alberi, detriti”.

Interi quartieri sono stati allagati. Numerose imbarcazioni sono state trascinate sull’asfalto dalla potenza dei venti.

“Avevamo – dice un’altra donna la cui casa è stata colpita da Sandy – un fiume nel nostro giardino. Era alto un metro. Anche il nostro salotto è diventato un fiume. Pensavo che le finestre sarebbero esplose. È stato spaventoso”.

Il governatore del New Jersey, Chris Christie, ha visitato alcune delle aree più colpite, definendo “senza precedenti” le devastazioni subite dal territorio.

Dopo averlo già sfiorato, oggi Sandy è atteso in Canada, lasciando lungo la sua strada una scia di violente perturbazioni. Il meteo prevede venti a 95 chilometri orari. In Ontario già 200 mila persone sono senza corrente.