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Ucraina: la destra xenofoba entra in parlamento

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Ucraina: la destra xenofoba entra in parlamento

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I risultati definitivi delle elezioni in Ucraina non saranno noti prima del 31 ottobre. Ma fa discutere l’ingresso, ormai certo, degli ultranazionalisti di Svoboda per la prima volta in parlamento.

La preoccupazione è palpabile fra gli oltre 103mila ebrei ucraini, che temono la formazione politica spesso accusata di xenofobia e antisemitismo.

“Abbiamo letto e sentito le loro dichiarazioni negli anni precedenti, non una volta, non due… Non ho bisogno di prove per affermare che sono antisemiti”, dichiara il rabbino Pynchas Vyshedski, mentre passeggia a Baby Yar, vicino Kiev, dove nel 1941 migliaia di ebrei vennero massacrati dai nazisti con la collaborazione della polizia ucraina.

Anche Israele ha espresso timori sull’ingresso in parlamento degli estremisti di destra.

“Non capiamo perché hanno dato loro l’opportunità di correre alle elezioni. Questo tipo di partiti dovrebbe stare fuori dal parlamento”, dichiara il deputato israeliano Alex Miller.

Ma il leader di Svoboda respinge le accuse di antisemitismo e rivolge un messaggio direttamente alle autorità israeliane:

“Rispettiamo i sentimenti patriottici dei vostri cittadini”, dichiara Oleh Tyahnybok, “Ma, per favore, rispettate anche voi gli stessi sentimenti dei cittadini ucraini e rispettate il loro diritto alla libera espressione”.

Svoboda, che in italiano significa “libertà”, ha stretto un’alleanza pre-elettorale con il partito di Yulia Timoshenko. Se i risultati elettorali parziali verranno confermati questa discussa forza politica sarà una componente importante del blocco all’opposizione, capace di condizionare la legislatura che sta per partire.