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Presidenziali Usa: la febbre sale

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Presidenziali Usa: la febbre sale

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Mancano 9 giorni alle elezioni presidenziali negli Stati uniti e la febbre sta salendo. Il presidente democratico uscente Barack Obama e il suo sfidante repubblicano Mitt Romney si lanciano attacchi sempre più virulenti. Dal New Hampshire Obama ha polemizzato sulle tasse:

“Siamo andati troppo avanti per fare marcia indietro ora. Non possiamo tornare alle politiche che ci hanno portato a questo disastro. Dobbiamo continuare con le misure che ci stanno portando fuori dalla crisi. Dobbimo andare avanti. Ecco perché sto facendo campagna per ottenere un secondo mandato”.

Romney è tornato in Forida, uno degli swing state più importanti. Ed ha criticato un presidente definito non all’altezza delle sfide che il paese ha di fronte:

“È un tempo di grandi scelte che avranno grandi consequente. È un’elezione importante. Il presidente continua a parlare di cose sempre più piccole, noi parliamo di cose sempre più grandi. Ecco perché il mio movimento sta crescendo e spazzerà tutto il paese. Ecco perché vinceremo a novembre”.

Con l’Ohio, la Florida è uno degli stati chiave. Rappresenta 29 grandi elettori sui 538 totali che eleggeranno il presidente.