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Russia: capi opposizione anti-Puntin arrestati a Mosca

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Russia: capi opposizione anti-Puntin arrestati a Mosca

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In Russia non si allenta la morsa attorno ai leader dell’opposizione anti-Putin. Nel giorno in cui si insedia il comitato che riunisce le varie anime del movimento scatta l’arresto per Serghei Udaltsov e il fermo per Ilya Yashin e Alexei Nalvany.
L’accusa è di disordini di massa: avrebbero organizzato un’azione di protesta senza l’autorizzazione delle autorità municipali.

“Cosa fanno queste persone? Hanno portato via Udaltsov senza mostrare alcun distintivo – racconta l’avvocato dell’attivista, Violetta Volkova – È illegale. Esiste una legge che vieta a tre persone di incontrarsi? Serghei è detenuto illegalmente”.

Il reato del quale sono accusati può portare a una condanna fino a 10 anni di carcere.

Tra i leader del movimento resta in libertà Gary Kasparov. È stato lui a promuovere le primarie dell’opposizione on line alle quali hanno partecipato 65mila elettori: “Naturalmente si tratta del primo passo di un percorso lungo e difficile – ha spiegato Kasparov – Ma da oggi, l’opposizione russa ha un vero coordinamento”.

Udaltsov è anche accusato di essere finanziato dalla Georgia. Nell’ambito di quest’altra inchiesta è detenuto anche Leonid Razvozzhayev, sparito dall’Ucraina per poi riapparire in carcere a Mosca. La Russia sostiene che sia tornato spontaneamente per consegnarsi.