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A processo (informale) l'Iran di Khomeyni

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A processo (informale) l'Iran di Khomeyni

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All’Aja un tribunale internazionale informale giudica i crimini del regime iraniano, ai tempi dell’ayatollah Khomeyni. Giudici e avvocati di fama internazionale prendono parte al processo che è costituito sul modello dei Tribunali Russell. Secondo l’accusa, nel corso degli anni ’80, nella Repubblica islamica, sono stati assassinati 20mila prigionieri politici:

“Il tribunale ha inviato una convocazione ufficiale alla Repubblica islamica d’Iran per permetterle di partecipare e di difendersi – dice il procuratore capo Payam Akhavan – ma ovviamente non abbiamo avuto risposta”.

“Nella mia famiglia sono state uccise 9 persone – ricorda una testimone – 5 fratelli, 4 con un’esecuzione sommaria e uno in uno scontro a fuoco, poi sono stati assassinati mio marito e 3 cugini”.

La corte afferma di essere finanziata dai familiari delle vittime. Fra i pubblici ministeri c‘è anche l’ex procuratore del Tribunale penale per la ex Jugoslavia Geoffrey Nice:

“Se viene costituita una buona documentazione di quello che è avvenuto allora sarà molto più difficile in seguito fare politica modificando i fatti storici, riscrivendo la storia”.

Cominciato giovedì, con l’audizione dei testimoni, il processo informale si conclude oggi, la sentenza è attesa per il tardo pomeriggio.