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Russia: commemorazione a dieci anni dal massacro del teatro Dubrovka

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Russia: commemorazione a dieci anni dal massacro del teatro Dubrovka

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Centotrenta nomi, letti uno dopo l’altro: e centotrenta palloncini liberati perché possano raggiungere le vittime del teatro Dubrovka.

Nella totale assenza delle autorità, circa duecento persone, in gran parte familiari delle vittime, hanno ricordato la tragedia di dieci anni fa, dai contorni tuttora sconosciuti.

Sempre usciti delusi dalle sentenze russe, i familiari delle vittime si sono rivolti alla Corte di Strasburgo, che circa un anno fa ha imposto di risarcire le famiglie, ma ora si prepara un nuovo ricorso, per avere la verità:

“Le vittime non sono morte per mano dei terroristi, solo alcuni sono stati uccisi dai terroristi – ricorda un avvocato delle famiglie -: la gran parte, quasi tutti, sono stati uccisi dalle azioni decise dal governo. E quindi ci deve essere un’indagine approfondita”

Era il 26 ottobre del 2002, esattamente dieci anni fa, quando si concludevano tragicamente tre giorni di assedio ai terroristi ceceni trincerati in un teatro moscovita con più di novecento ostaggi.

Le forze di sicurezza avevano deciso di tentare il tutto per tutto, usando un gas dalle componenti tuttora sconosciute. I sequestratori furono tutti uccisi dalle teste di cuoio, mentre delle centrotrenta vittime civili alcune morirono subito, altre successivamente, forse a causa dell’assistenza medica inadeguata.