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Est vs Ovest. L'Ucraina al voto

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Est vs Ovest. L'Ucraina al voto

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A ridosso delle elezioni politiche di domenica l’Ucraina è un paese spaccato in due. Qui ad est, a Donetsk, è la vera roccaforte del presidente Viktor Yanukovitch e del suo partito delle regioni già dato per vincitore. Unica incognita con quanto vantaggio su di una opposizione abbastanza frammentata.
Gli elettori del presidente, come questo ex minatore, si dicono soddisfatti delle politiche del governo: “Tutto quello che c’era da fare è stato fatto: infrastrutture, scuole aeroporti, strade. Ho fiducia nel partito delle regioni”.
Questa donna è di diverso avviso: “Ho 70 anni e avrei una pensione da fame. Sono costretta ancora a lavorare. Ma fino a quando dovrò farlo?”
Una visione critica dell’operato del partito di Yanukovitch abbastanza diffusa all’ovest, come a Lviv, l’antica Leopoli. Pro Europa e pro occidente, non solo dal punto di vista geografico.
“Spero che vinca l’opposizione e che la vita diventi migliore piano piano”, dice un elettore.
“Non credo che cambierà granché nella vita del paese. Non mi aspetto nulla da queste elezioni.
Non sembra solo fatalismo o apatia. Uno dei problemi del paese è la corruzione endemica. Transparency International mette l’Ucraina nelle psozini di testa della speciale classifica dei paesi più corrotti al mondo. E non sembra che nemmeno stavolta dalle urne possa arrivare un grande cambiamento.