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Tregua in Libano, sunniti chiedono governo di unità

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Tregua in Libano, sunniti chiedono governo di unità

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Dopo quattro giorni di alta tensione, 24 ore di calma a Beirut e nel Libano.

La scia di violenza che ha attraversato il Paese dopo l’uccisione del capo dell’intelligence Wissam al Hassan si placa. La guerriglia diventa protesta, con l’opposizione sunnita che chiede le dimissioni del governo filosiriano.

“Insistiamo nel chiedere le dimissioni del governo – dice Khaled Zahrouman, esponente di Mustaqbal, il partito di Saad Hariri – Gli altri gruppi devono capire che l’opposizione è pronta a formare un esecutivo super partes appoggiato da tutti i partiti. Il nuovo governo deve guidare questa difficile fase e portare il paese alle elezioni”.

Ma per le strade della capitale monta la paura di una nuova guerra civile: “Sono venti anni che convivo con questa paura – dice un anziano abitante di Beirut – Non solo in Libano, ma in tutto il Medio Oriente. Farò ogni cosa per tenere i miei figli lontano dal Libano. Non voglio che vivano qui”.

Mentre si ripuliscono le strade, la stampa mediorientale teme l’avvio di una nuova strategia della tensione.

“La vita è tornata alla normalità e sembra che qui, nel centro di Beirut, il giorno dopo gli scontri casuati della morte di Wissam al Hassan, nessuno sia in grado di prevedere come si svilupperanno gli eventi – conclude l’inviato di euronews in Libano,
Jamel Ezzedini – La situazione è aperta ad ogni scenario”.