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Klitchko: un pugile alla scalata del Parlamento ucraino

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Klitchko: un pugile alla scalata del Parlamento ucraino

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Dagli incontri di boxe alle riunioni di partito.
Il campione ucraino Vitaliy Klitchko, 41 anni, ha deciso di lanciarsi in politica. “Udar”, la formazione di cui è leader, è pronta a far eleggere in Parlamento un nutrito drappello di deputati.

Klitchko, che parla 4 lingue e vanta una preparazione universitaria inusuale per un peso massimo si è autodefinito un politico d’opposizione. Il suo partito pero’ non ha raggiunto la coalizione unitaria delle forze d’opposizione e ha condotto una campagna elettorale solitaria: “purtroppo – confessa Klitchko – l’Ucraina è uno dei paesi piu’ corrotti al mondo e noi vogliamo entrare in Parlamento proprio per cambiare questo andazzo”

E’ la prima volta che Vitaliy Klitchko si cimenta sullo scacchiere politico nazionale. Il suo partito in precedenza si era presentato alle municipali nel distretto di Kyev senza riuscire pero’ a sfondare: “vogliamo trasparenza – assicura Klitchko – vogliamo che i politici che per lungo tempo non hanno ottemperato ai propri doveri si ritirino. Noi proponiamo di eleggere persone che appartengono a una nuova e piu’ giovane leva politica”

La fama acquisita sui ring è per Klitchko un’arma in piu’. Lui pero’ non si aspetta solo il voto dei suoi fans ma anche quello degli elettori stanchi della vecchia politica e alla ricerca di volti nuovi.
“Udar” ha annunciato che tra i primi provvedimenti che presenterà in Parlamento ci sarà una proposta di legge sulla trasparenza: “uno dei nostri primi obiettivi è lottare contro l’ineguaglianza. Purtroppo – afferma il leader di “Udar” – in Ucraina molte cose dipendono dallo status sociale e dal potere finanziario che si ha a disposizione. Noi chiediamo che tutti i cittadini abbiano le stesse chances e gli stessi diritti davanti alla legge”

Klitchko nonostante l’età continua intanto ad allenarsi.
Lo scorso settembre a Mosca ha ottenuto un’altra vittoria contro il tedesco Manuel Charr e la campagna elettorale era iniziata proprio a ridosso di quell’incontro. Ora la battaglia si sposta dal ring alle urne dove non valgono i KO ma i voti degli elettori