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Bruxelles propone un fondo per aiuti alimentari ai poveri

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Bruxelles propone un fondo per aiuti alimentari ai poveri

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La Commissione europea non getta la spugna sul programma d’aiuto ai bisognosi e presenta un nuovo fondo da 2 miliardi e mezzo, nonostante un gruppo di Stati membri vorrebbe che banchi alimentari e pasti caldi per i poveri venissero gestiti a livello nazionale.

Per Bruxelles, invece, questo programma, datato 1987, resta un importante strumento comunitario di lotta contro la povertà.

Lásló Andor, Commissario europei agli Affari sociali

“Certamente non è sufficiente, non lo era prima e continuerà a non esserlo. Ma la cosa importante è che si agisca a livello europeo, certamente combinando anche le risorse che possono essere apportate dagli Stati membri, dalle organizzazioni della società civile e di volontariato per sostenere queste persone in difficoltà”.

Il budget per il programma è passato da 500 a poco più di 350 milioni di euro all’anno; nonostante la riduzione le associazioni caritative accolgono con favore la volontà di mantenerlo in vita.

Jorge Nuño Mayer, Segretario generale Caritas Europa

“Ci aspettiamo che questo fondo venga mantenuto per lo meno a livello simbolico, come un segno da parte dell’Unione europea nei confronti dei cittadini più bisognosi. Speriamo però che vengano anche previsti dei fondi di emergenza da utilizzare in situazioni critiche”.

Oggi, Bruxelles distribuisce 500mila tonnellate di cibo all’anno ai 40 milioni di indigenti gravi, ma almeno il doppio sono le persone esposte al rischio di povertà, tra loro 25 milioni di bambini.