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Aspettando gli Oscar, gli Hollywood Film Awards

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Aspettando gli Oscar, gli Hollywood Film Awards

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Sono tra i riconoscimenti più importanti in quella che gli americani chiamano “the race”, la corsa agli Oscar. Gli Hollywood Film Awards sono giunti alla loro sedicesima edizione. Come ogni anno, il red carpet del gala ha visto una parata di star cinematografiche.

L’Hollywood Ensemble Acting Award è andato ad “Argo” di Ben Affleck, film ispirato a una storia vera sul salvataggio di sei diplomatici sequestrati in Iran durante la rivoluzione del 1979.

“I film sono uno strumento nelle mani del regista. È difficile da intuire, perché vedi un uomo e una donna sullo schermo e pensi: ‘Sono loro, è il loro film’. Ma non sono assolutamente gli attori a controllare o a fare un film, a parte la loro performance. Sono i registi i responsabili, nel bene e nel male” dice Affleck.

Marion Cotillard ha vinto l’Hollywood Actress Award per il film “Un sapore di ruggine e ossa” di Jacques Audiard. Qui Cotillard è un’addestratrice di orche assassine che lavora in un Parco Acquatico della Costa Azzurra. Dopo aver perso entrambe le gambe in un incidente, perde anche la fiducia in sé stessa, nella vita e soprattutto nell’amore.

“Sono davvero entusiasta” – commenta l’attrice francese – “perché è un film che condivido col pubblico al di fuori del mio paese e che ha avuto una risposta molto positiva da parte degli spettatori. Questo mi rende felicissima”.

“L’orlo argenteo delle nuvole” racconta la storia di Pat, un ex insegnante appena uscito da un istituto per malattie mentali.
Tornato a casa, cerca di riconciliarsi con la moglie. Ma tutto si complica quando incontra Tiffany, una misteriosa ragazza con molti problemi personali. Per quest’interpretazione, Bradley Cooper si è aggiudicato l’Hollywood Actor Award.

“Famiglia e rapporti: sono questi gli orli argentei che aiutano il mio personaggio e che gli permettono di cercare la felicità nella vita” spiega Cooper.

Richard Gere ha invece conquistato il premio alla carriera.

“È una specie di epidemia” dice Gere scherzando. “Questo è il mio terzo premio alla carriera, dopo quelli vinti a Zurigo e a San Sebastian due anni fa. Credo di essere così vecchio che la gente pensa: ‘Ha fatto il suo tempo’. Ma non è così”.

In “Sesso, potere e denaro”, di Nicholas Jarecky, Richard Gere è un hedge funder che cerca di vendere il proprio impero finanziario.
Deve assolutamente riuscirci prima che vengano scoperte le sue frodi, ma per farlo dovrà chiedere aiuto. Nel cast anche un’altra veterana di Hollywood: Susan Sarandon.