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Ucraina, l'informatica è una giovane speranza

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Ucraina, l'informatica è una giovane speranza

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Il pragmatismo è ciò che forse più accomuna oggi i giovani ucraini, nella vita come nelle scelte politiche. Lo si capisce da come si preparano all’appuntamento con le urne: nei dibattiti settimanali organizzati in tv con i cadidati, si mostrano disillusi nei confronti di certa politica, ma non scoraggiati.

Andriy Zasadnyuk, studente:
“Ci sono candidati veramente indipendenti, soprattutto tra coloro che corrono da soli nelle circoscrizioni, ma sono pochi. I partiti o i candidati che si presentano come il nuovo, che non sono mai stati eletti in parlamento o al governo, alla fine non si differenziano molto dagli altri. Non trovo siano davvero portatori di nuove idee, e questo spaventa”

Ihor Lutsenko, attivista politico: “I giovani sono sempre più attenti ai valori europei. La nostra generazione è stata influenzata da temi relativi alla Russia, all’Ucraina, al comunismo, al nazionalismo. Ora i giovani si interessano più all’ambiente, alla qualità della vita”.

Siamo a Lviv. La città ucraina che attualmente ben incarna lo spirito delle nuove generazioni.
Qui il futuro fa rima con opportunità. Si guarda al turismo e si punta sull’informatica.

La domanda di specialisti del settore è in crescita, e l’Università Politecnica rappresenta la fucina dei professionisti di domani. Il numero degli studenti nei corsi di specializzazione è esploso: il rapporto è venti domande per un posto.

Completare gli studi qui aumenta le possibilità di trovare un lavoro retribuito in modo adeguato. Un binomio che in Ucraina non è scontato e si concretizza nel settore dell’informatica su cui si concentrano sempre più le aspettative dei giovani .

“Io voglio restare in Ucraina e lavorare per qualche impresa nazionale – racconta uno studente – magari in una filiale. Voglio fare ciò per cui ho studiato, e che mi piace”. Gli fa eco una ragazza: “Ci sono molte imprese che si occupano di informatica e sono agli inizi, sembra non ci siano abbastanza specialisti del settore, penso sia una prospettiva concreta”.

Questa studentessa non ha torto. Le stime relative all’ultimo decennio indicano uno sviluppo in costante aumento. Nel 2011 le esportazioni del settore sono aumentate di oltre il 30% dal 2008.

Dmytro Fedasyuk, Prorettore Università Politecnica Lviv: “Le buone prospettive d’impiego attraggono i giovani. Pensano che con un’alta specializzazione troveranno un buon lavoro”. Gli affari nel settore informatico hanno fruttato in Ucraina 760 milioni di euro nel 2011. Ed è un dato particolarmente significativo se comparato con la vicina Romania dove gli introiti si fermano a 446 milioni, con la Polonia che ha incassato oltre 340 milioni di euro, leggermente meglio l’Ungheria. Uno sviluppo che avvicina il Paese ai canoni europei secondo alcuni operatori del settore.

Volodymyr Romanyuk, informatico: “Da tempo la parte occidentale dell’Ucraina è stata considerata europeista. Abbiamo sempre voluto vivere e stare in Europa. Geograficamente siamo al centro dell’Europa, ed è strano ci associno sempre alla Russia. È come tornare nel luogo da cui volevamo scappare da lungo tempo, e stiamo ancora lottando”.