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"Tomorrow" e la sua visione della Russia di oggi

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"Tomorrow" e la sua visione della Russia di oggi

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Un ritratto impietoso della società russa moderna. Il film documentario “Tomorrow”, provocatorio e irriverente, parla del collettivo Voina, fenomeno dell’arte contemporanea e movimento d’opposizione alla presidenza di Putin.

I fondatori vivono insieme in clandestinità, con il loro bambino.

Fortemente discusso all’ultima Berlinale, “Zavtra” – questo il titolo originale – è il quinto documentario del regista Andrey Gryazev.

“Il film non parla molto di arte contemporanea, anche se il tema è questo. È più uno studio sulla società civile e la sua formazione oggi in Russia. In generale riguarda il paese, i suoi tentativi di dare forma e identità alla democrazia e di creare un ambiente in cui si possano esprimere opinioni personali, sia sui leader che sulla società in generale” spiega Gryazev.

L’uscita del film non poteva avere un tempismo migliore, soprattutto dopo il caso delle Pussy Riot, il collettivo femminista russo anti-Putin.
Nel marzo 2012, tre componenti sono state arrestate con l’accusa di “teppismo e istigazione all’odio religioso” e in seguito condannate a due anni di carcere.

Il regista riconosce le similitudini con il caso, ma dice di non essere per niente stupito da quanto accaduto:
“È una situazione che assomiglia molto a quella dei protagonisti del mio film. In effetti i miei personaggi vengono incarcerati e poi rilasciati. Le autorità, però, con le Pussy Riot, che sono ancora in prigione, non hanno fatto lo stesso errore. Tutte le azioni che si vedono nel film hanno fondamentalmente la medesima natura. I protagonisti corrono rischi identici e a loro si possono applicare provvedimenti uguali”.

Il caso delle Pussy Riot è stato visto come un segno della repressione crescente di Mosca contro il malcontento della popolazione, seguito alla rielezione di Putin.

Gryazev spera che il suo possa essere un lavoro utile.
“Non posso dire se aiuterà Voina o le Pussy Riot, né fino a che punto. Ma è ovvio che ogni tipo di sostegno e attenzione verso questa attività conferma che siamo sulla strada giusta”, commenta il regista.

“Tomorrow” può essere definito un film low-cost`: è stato infatti girato con un budget appena superiore ai 2000 dollari, poco più di 1.500 euro.