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Spagna: i Popolari tengono in Galizia. Salgono gli indipendentisti nei paesi Baschi e crolla il PSOE

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Spagna: i Popolari tengono in Galizia. Salgono gli indipendentisti nei paesi Baschi e crolla il PSOE

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Mentre il premier Mariano Rajoy incassa un’insperata vittoria alle elezioni regionali galiziane, monta invece la marea indipendentista nei paesi baschi. Mai una tale forza per i partiti nazionalisti e secessionisti. Sono questi i dati usciti dalle urne domenica assieme al crollo del partito socialista spagnolo.

Per alcuni però i tempi non sono maturi per staccarsi dalla Spagna: “C‘è nel partito nazionalista basco chi vuole l’indipendenza, ma sono la minoranza. Anche io vorrei essere indipendente, ma non credo che sia il momento, per ora”.

Eppure i Popolari di Rajoy sbaglierebbero a ritenersi fuori pericolo, soprattutto alla luce delle elezioni anticipate indette per fine novembre a Barcellona. Si tratta di una specie di referendum anticipato sulla secessione della Catalogna, la regione più ricca di Spagna, se gli indipendentisti dovessero ottenere la maggioranza.

In questo scenario c‘è il crollo dei socialisti ammesso ormai anche da esponenti di spicco del partito come Lopez Aguilar, ex ministro della giustizia sotto Zapatero: “È il peggior momento in 35 anni di vita del partito socialista. Dobbiamo ammetterlo e far capire alla gente che lo sappiamo”.

Fra le vittime politiche di queste elezioni sembra ci sarà anche il segretario del Psoe, Rubalcaba, a lungo spin doctor di Zapatero, ma troppo poco carismatico per respingere le pulsioni indipendentiste e riportare i socialisti alla guida del paese.