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Niente volantini di propaganda verso la Corea del Nord. Seul piega la testa

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Niente volantini di propaganda verso la Corea del Nord. Seul piega la testa

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No delle autorità sud-coreane a un’azione dimostrativa contro il Nord. A pochi giorni dalla minaccia di Pyongyang di rispondere con una guerra, Seul sembra piegarsi.

Un atteggiamento in cui i manifestanti individuano una mancanza di nerbo:

“Volevamo inviare dei volantini – spiegano – per mostrare la verità ai nostri fratelli del Nord. Perché il presidente Lee Myung-bak si schiera dalla parte di Kim Jong-un e ci impedisce di condurre la nostra azione?”

Acrobatica la replica delle autorità, che da una parte fanno la voce grossa, dicendosi pronte a respingere ogni eventuale attacco e dall’altra affidano al portavoce del Ministro dell’unificazione l’invito ai manifestanti ad astenersi da provocazioni. Motivazione addotta, quella di non meglio specificate “tensioni con la Corea del Nord”.

Parole che seguono di tre giorni appena la minaccia di Pyongyang di rispondere con una “guerra senza pietà” a un nuovo lancio di volantini.