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L'Ucraina scommette sulla siderurgia

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L'Ucraina scommette sulla siderurgia

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A Dnepropetrovsk, nel centro dell’Ucraina, si trova il nuovo sito siderurgico del Paese. Il gruppo Interpipe lo ha inaugurato appena due settimane fa, si tratta del più grande investimento privato, circa 540 milioni di euro, realizzato in Ucraina fin dall’indipendenza nel 1991.

Kiev vuole fare della metallurgia il fulcro dello sviluppo economico nazionale.
“Si dice che un uomo deve piantare un albero, costruire una casa, io ho pensato di costruire un impianto”, afferma Viktor Pinchuk, proprietario di Interpipe. “Non ne è stato costruito nemmeno uno dall’indipendenza a questa parte. In pratica, per la prima volta in mezzo secolo in Ucraina viene realizzato un complesso siderurgico. Per noi è un simbolo della modernizzazione industriale, della modernizzazione del Paese in generale”.

Diventerà il più importante sito siderurgico dell’Europa orientale. E’ prevista una produzione di 1,32 milioni di tonnellate all’anno.

Ma secondo alcuni esperti, la metallurgia in Ucraina è in espansione grazie agli aiuti statali. “Dobbiamo considerare che purtroppo il processo decisionale in Ucraina è basato su un certo paternalismo e favoritismo”, sostiene l’analista economico Ihor Burakovskiy. “In questo caso particolare è facile battere i propri concorrenti semplicemente perché avete ottenuto il rimborso dell’IVA e i vostri rivali no”.

La crisi internazionale potrebbe danneggiare questa politica economica, visto che i prezzi dell’acciaio sul mercato mondiale sono scesi del 16 per cento.

“Non mi spaventa la crisi per quanto riguarda questo impianto metallurgico”, afferma Mykola Shmigol, dipendente della Donetsksteel. “Perché il nostro governo fa di tutto per prevenire la crisi del settore”.

La produzione siderurgica intensiva in questo Paese è incentivata dai prezzi del carbone e del gas favorevoli, in Ucraina le esportazioni di acciaio rappresentano quasi il 40 per cento di quelle totali. Anche l’attività mineraria è sovvenzionata dallo Stato.

In altre regioni del Paese non tutti sembrano entusiasti della dipendenza economica dalle aree che producono carbone e acciaio, specialmente nell’est.

“Le imprese che non richiedono un elevato lavoro intellettuale sono concentrate qui. Eccetto Dnipropetrovsk e Kharkiv”.
“Se si considera l’Ucraina occidentale è maggiormente rappresentata l’industria agricola. Purtroppo gli stipendi di questo settore non sono molto buoni”.

Dopo le elezioni il governo dovrà rafforzare la situazione economica. L’industria pesante è anche una base di consenso per il potere grazie ai suoi buoni salari.

Secondo il giornale ucraino Kommersant, il governo sta obbligando gli impianti elettrici nazionali a comprare carbone dalle miniere statali anche se non ne hanno bisogno, per poter pagare i contributi dei minatori.