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Al Foreign Affairs il mondo delle performing arts

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Al Foreign Affairs il mondo delle performing arts

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Le note di Mario Formenti risuonano nella “Mobile House” dell’artista giapponese Kyohei Sakaguchi. Formenti trascorre 12 ore al giorno nell’abitazione ecologica all’interno di “Foreign Affairs”, festival di performing arts a Berlino. La casa disegnata da Sakaguchi è fatta interamente di materiale riciclato.

La direttrice della prima edizione del Festival, la belga Frie Leysen, spiega la filosofia alla base del progetto. “Ho cercato di essere un’antenna e di catturare quello che c‘è nell’aria e ciò che tiene impegnati adesso gli artisti”, sostiene Leysen. “Per me il punto è sempre lo sguardo dell’artista sulla società”.

Una delle performance che hanno fatto più discutere è stata “We Saw Monsters,” scritta e coereografata dall’islandese Erna Omarsdottir che fa parte anche del cast. Uno spettacolo che ostenta una fisicità istintiva e una musicalità estrema.

Ventidue performance di 19 artisti da 15 Paesi diversi, da tutto il mondo, fino al 26 ottobre al festival “Foreign Affairs”.