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Panama. Proteste contro la privatizzazione della zona di libero scambio

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Panama. Proteste contro la privatizzazione della zona di libero scambio

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Il governo del Panama ha aperto un negoziato con l’opposizione in seguito alle proteste contro la nuova legge sulla privatizzazione della zona di libero scambio del Canale. Il parlamento ha approvato un decreto che consente di vendere alle aziende import-export estere i terreni in cui si commercia esentasse:

“Continueremo a manifestare pacificamente – dice un dimostrante – Non vogliamo la violenza, vogliamo solo che legge venga abolita, perché è stata approvato in modo irresponsabile”.

L’area vicina alla città di Colon è la seconda zona di libero scambio più importante del mondo, dopo quella di Hong Kong. Vi operano oltre 2mila aziende, quasi tutte straniere.

Da venerdì a Colon si susseguono i cortei di protesta che hanno provocato anche un morto, un bambino di una decina d’anni. Con la vendita dei terreni i panamensi temono di perdere la fonte di reddito a lungo termine costituita dagli affitti e anche una parte della sovranità nazionale.

L’amministrazione dell’area è passata a Panama nel 1999, dopo un lungo periodo di gestione statunitense.