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Galizia e Paese Basco al voto, un test per Rajoy

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Galizia e Paese Basco al voto, un test per Rajoy

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Si vota in Galizia e nel Paese Basco: alle urne 4 milioni di persone per elezioni regionali, viste come un test nazionale sulla gestione della crisi e sull’austerità adottate dal governo.

Il premier Mariano Rajoy potrebbe giocarsi in Galizia, sua terra natale, la leadership politica, con la Spagna alla seconda recessione in tre anni, pagando il malcontento seguito ai tagli, alle tasse aumentate, ai 5,6 milioni di disoccupati.

“Mi sento soprattutto ingannata”, dice Sandra Silva Fernandez, senza lavoro da tempo, “Non c‘è nulla, ogni volta è sempre peggio, tutto è più caro, non ci sono posti di lavoro, ogni giorno è peggio. Sono alla ricerca di offerte di lavoro, vado a vedere e non c‘è mai niente”.

Nel Paese Basco, invece, nessuna sorpresa: i sondaggi preannunciano una forte affermazione dei partiti nazionalisti, in questo primo voto senza la minaccia dell’Eta, a un anno dal cessate il fuoco.

“È emerso allora uno scenario del tutto nuovo, che offre nuove opportunità per la stabilità e la pace”, afferma Josune Gorospe, candidata PNV, “e permette che altri settori, per esempio l’economia, possano avere una rinascita”.

Con l’annuncio dell’abbandono definitivo e verificabile della lotta armata, il gruppo separatista basco ha messo fine nel 2011 alle violenze costate 829 morti in quarant’anni.

Il precedente cessate il fuoco fu interrotto nel 2006 dal grave attentato all’aeroporto di Madrid.