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Cgil in piazza a Roma: il rigore ha fallito

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Cgil in piazza a Roma: il rigore ha fallito

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Operai e lavoratori tutti, cassaintegrati o in mobilità, studenti e pensionati.

Tra bandiere del sindacato, palloncini e stand, a San Giovanni c’era tutto il popolo Cgil, sceso in piazza a chiedere lavoro e salario, contro le politiche economiche del governo e in particolare la legge di stabilità.

“La politica del rigore, quella dell’austerità, quella che bisogna solo guardare ai bilanci e ai tagli, non solo è fallita”, ha dichiarato dal palco il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, “ma è grande colpevole delle difficoltà di questo paese”

“Per fare così non c’era bisogno di professori al governo”, ha aggiunto la leader sindacale, mentre il premier dal canto suo invita alla pazienza, la ripresa sarebbe dietro l’angolo.

“Il presidente del Consiglio Monti ci ha rovinato”, dice un pensionato di Taranto, “Questo mese abbiamo preso 800 euro di pensione. È una vergogna. Bisogna tagliare gli stipendi ai ministri, agli onorevoli, ai senatori, non a noi che prendiamo una misera pensione”.

“Torneremo in piazza il 14 novembre con tutto il sindacato europeo”, ha promesso la Cgil chiudendo una manifestazione nazionale che per alcuni detrattori ha avuto la pecca di ridurre l’indignazione a una sagra di paese.