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No ai tagli, sì alla crescita. Migliaia in piazza nel Regno Unito


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No ai tagli, sì alla crescita. Migliaia in piazza nel Regno Unito

No ai tagli e sì alla crescita, per un “futuro che funzioni”. In migliaia sono scesi sabato in piazza nel Regno Unito per dire basta a politiche di austerity, che sostengono stiano soffocando la popolazione e pregiudicando il domani del Paese.

Tra le denunce dei 100.000 manifestanti contati solo a Londra dagli organizzatori, quella di sempre più forti sperequazioni sociali.

“Assistiamo alla soppressione di 700.000 impieghi nel settore pubblico – dice il segretario generale del sindacato Unison, Dave Prentis -. Sono infermieri, assistenti sociali, tutte figure che lavorano con le fasce più deboli. E all’estremo opposto, vediamo invece i più benestanti incrementare la loro ricchezza. Questa situazione deve finire”.

A una classe dirigente percepita come sorda alle sofferenze dei cittadini piegati dall’austerity alcuni partecipanti lanciano l’appello a colmare le disparità per costruire un domani più giusto.

Altri puntano invece il dito contro lo smantellamento di garanzie e tutele, per la cui difesa si dicono pronti a tornare in piazza.

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No ai tagli, sì alla crescita. Decine di migliaia in piazza nel Regno Unito. I manifestanti al governo: “Ormai un baratro fra ricchi e poveri”

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(2) No ai tagli e sì alla crescita, per un “futuro che funzioni”. In migliaia sono scesi sabato in piazza nel Regno Unito per dire basta a politiche di austerity, che sostengono stiano soffocando la popolazione e pregiudicando il domani del Paese. (13/13)

(15) Tra le denunce dei centomila i manifestanti contati solo a Londra dagli organizzatori, quella di sempre più forti sperequazioni sociali. (8/8)

(23 sot) “Assistiamo alla soppressione di settecentomila impieghi nel settore pubblico: infermieri, assistenti sociali, tutte figure che lavorano con le fasce più deboli. E all’estremo opposto, vediamo invece i più benestanti incrementare la loro ricchezza. Questa situazione deve finire”. (16/17)

(40) A una classe dirigente percepita come sorda alle sofferenze dei cittadini piegati dall’austerity… (5/5)

(45 sot) … alcuni partecipanti lanciano l’appello a colmare le disparità per costruire un domani più giusto. (5/6)

(51 sot) Altri puntano invece il dito contro lo smantellamento di garanzie e tutele, per la cui difesa si dicono pronti a tornare in piazza. (7/7)

(1’01-1’12 stand up) “Un’altra imponente manifestazione a Londra per chiedere la fine dell’austerity e il rilancio della crescita – dice il nostro corrispondente -. Visto il debito britannico, un equilibrio però tutt’altro che facile”. (12/12)

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