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Vertice Ue, secondo giorno. Ieri compromesso sulla sorveglianza bancaria comune

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Vertice Ue, secondo giorno. Ieri compromesso sulla sorveglianza bancaria comune

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Un vertice che si protrae oltre il previsto si profila a Bruxelles, dove sono riuniti, per il secondo giorno, e forse fino a notte tarda, i leader dei 27 paesi dell’Unione europea. Al centro dei colloqui, il bilancio dell’eurozona.

Ieri, sulla sorveglianza bancaria comune, c‘è stato scontro fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, oggi il capo dell’Eliseo si dice ottimista:

“È stato fatto un buon accordo ieri, un calendario di scadenze, che coinvolge l’insieme delle banche, con la volontà di istituire certi meccanismi. È una buona intesa, bisogna prenderla come tale”.

In Europa ci sono circa 6 mila istituti di credito. Gli addetti ai lavori italiani si dicono favorevoli all’accordo, a condizione che le regole valgano davvero per tutti. L’obiettivo, ha detto il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani è che le banche tornino ad essere un sostegno dell’economia reale, riprendendo a far circolare il denaro.

La supervisione bancaria sarà in vigore a partire dal 2013 e operativa a partire dal 2014. Già dal vertice europeo di dicembre dovrebbe essere fissato un calendario in vista di una maggiore integrazione economica dell’Eurozona.