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Vertice Bruxelles: sì alla sorveglianza sulle banche, ma nel 2014

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Vertice Bruxelles: sì alla sorveglianza sulle banche, ma nel 2014

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Sì a un meccanismo di sorveglianza bancaria per l’Eurozona, ma non così in fretta. Superati, almeno per ora, i dissapori tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, i Ventisette chiudono il vertice di Bruxelles con un accordo per affidare alla Banca Centrale Europea il compito di vigilare sui seimila istituti bancari europei.

Ma solo a iniziare dal 2014, ossia dopo il voto in Germania. Per la Merkel un buon risultato: “Ci siamo messi d’accordo sulle tappe di un piano secondo il principio che mette la qualità davanti alla rapidità – ha detto -. Questo significa che non avremo sorveglianza delle banche all’inizio del 2013”.

Entro la fine di quest’anno dovrebbe arrivare l’accordo politico, poi, nel corso del 2013, l’adozione operativa. Delusi i Paesi che hanno fretta, contento il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy: “È una piccola rivoluzione, significa che c‘è un unico supervisore per l’intera Europa che rimpiazza in un certo modo tutti i supervisori nazionali. Il cuore del nostro problema è la crisi finanziaria. Ora avremo un solo supervisore per l’Europa. Se lo avessimo avuto nel 2008, credo che la crisi non avrebbe avuto questa dimensione”.

“Ancora una volta ha prevalso l’arte del compromesso – dice la corrispondente di euronews da Bruxelles Audrey Tilve -, ma le urgenze spagnole e greche dovranno attendere ancora”.

Herman Van Rompoy:

“È una piccola rivoluzione, significa che c‘è un unico supervisore per l’intera Europa che rimpiazza in un certo modo tutti i supervisori nazionali. Il cuore del nostro problema è la crisi finanziaria. Ora avremo un solo supervisore per l’europa. Se lo avessimo avuto nel 2008, credo che la crisi non avrebbe avuto questa dimensione”.

Stand up Audrey Tilve:

“Ancora una volta ha prevalso l’arte del compromesso, ma le urgenze spagole e greche dovranno attendere ancora”.