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Siria: si lavora a tregua, 18mila i 'desaparecidos'

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Siria: si lavora a tregua, 18mila i 'desaparecidos'

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In Siria si lavora a un cessate il fuoco. L’inviato speciale di Onu e Lega Araba, Lakhdar Brahimi, arriva a Damasco per discutere la possibilità di stabilire una tregua dal prossimo 26 ottobre, come proposto del governo turco.

“La Repubblica turca chiede un cessate il fuoco tra le parti in conflitto in Siria – aveva annunciato ieri il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu – In particolare durante i quattro giorni della festa del Sacrificio, sperando che la tregua possa durare di più e che non siano condotti attacchi aerei contro gli innocenti. Chiediamo che questi attacchi si interrompano immediatamente perché colpiscono principalmente i civili”.

A sostenere la proposta – che consetirebbe di assistere, dopo mesi di isolamento, la popolazione civile – anche l’Iran, strategico alleato del regime di Bashar al Assad. Ma intanto spunta l’allarme per decine di migliaia di desaparecidos. Un gruppo di attivisti locali ha denunciato la scomparsa di 28mila persone che sarebbero state rapite dai soldati o dalle milizie di Damasco.