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Dopo la gaffe i dati: Google si interroga sul futuro

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Dopo la gaffe i dati: Google si interroga sul futuro

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Archiviato lo scivolone, restano i dati: diradato il polverone sollevato dall’erronea pubblicazione anticipata dei suoi risultati trimestrali, Google si trova a fare i conti con prestazioni ben al di sotto delle aspettative per la seconda volta dall’inizio dell’anno.

A soffrire è soprattutto l’utile netto, crollato del 20% a poco meno di 2.2 miliardi di dollari. Un calo che in molti imputano alla difficile penetrazione sul mercato della telefonia mobile.

“Le iniziative di Google su questo fronte – dice Rob Cyran, analista di Thomson Reuters – hanno causato perdite per mezzo miliardo di dollari. Non solo il gruppo impiegherà del tempo a riprendersi, ma questa missione potrebbe inoltre distrarre il management”.

L’amministratore delegato Larry Page minimizza, sottolineando il buon andamento di Android: un 1,3 milioni di attivazioni mensili, che non nascondono tuttavia altre zone d’ombra. Dopo un crollo della prima ora di oltre il 10% delle azioni Google, negative performance del recente acquisto, Motorola Mobility, e ricavi sulla pubblicità in rete a picco non smettono infatti di allarmare Wall Street.