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Scatena polemiche a Belfast l'apertura della prima clinica abortista in Irlanda del Nord

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Scatena polemiche a Belfast l'apertura della prima clinica abortista in Irlanda del Nord

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L’Ulster è unica regione del Regno Unito dove non si applica l’Abortion Act del 1967, a causa dell’opposizione della Chiesa e di quasi tutti i partiti presenti nel Parlamento di Stormont.
Davanti alla struttura, che offre anche servizi sulla contraccezione e test dell’hiv, si sono radunati numerosi attivisti pro life per chiederne la chiusura.
Dice un’attivista pro-life: “Abbiamo ostetriche e ospedali pubblici qui da noi che si occupano del bimbo e della madre. Non è una scelta uccidere un bimbo non nato. Ci sono due persone in una gravidanza”.
Obiettivo delle proteste è la Marie Stopes International, potenteONG inglese che assiste le donne che vogliono abortire e che gli attivisti pro-life cercano di attaccare con cavilli giuridici.
Questa ragazza che ha dovuto abortire con medicinali acquistati in internet si lamenta del vuoto legislativo in Irlanda del nord: “Non mi pento del mio aborto, ma è stato terribile quello che ho dovuto attraversare. Sono stata lasciata solo ad affrontare tutto questo senza aiuto medico.
In Irlanda del Nord l’aborto a tutt’oggi è sostanzialmente vietato. Possibile solo entro le prime 9 settimane di gravidanza e solo se la vita della madre è in pericolo.