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Il Dragone rallenta la sua crescita

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Il Dragone rallenta la sua crescita

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L’economia cinese rallenta per il settimo trimestre consecutivo mancando il target governativo per la prima volta dall’intensificarsi della crisi globale, anche se una moderata ripresa a fine anno dovrebbe consentire il raggiungimento delle previsioni del governo che puntano ad un +7,5% nel 2012.

Tra luglio e settembre il Pil nazionale cinese è cresciuto “solo” del 7,4%. In calo rispetto al dato sia del secondo che del primo trimestre di quest’anno.

“Il problema della Cina è che ha corso instancabilmente per 30 anni, dice questo professore della Tsingua University di Shangai. Ora è arrivato il momento di avere un andatura piu’ in linea con gli standard sociali ed economici dei grandi paesi industrializzati. Non dimentichiamo che la China è la seconda potenza economica mondiale dopo gli Stati Uniti.”

Se quindi le indicazioni provenienti dal “fronte Pil” sembrano confermare quello che tutti già sapevano, hanno invece stupito in positivo le indicazioni provenienti dal fronte industriale e dei consumi.

La produzione industriale cinese è infatti crescita, nel mese di settembre oltre il 9% e le vendite al dettaglio cinese hanno fatto registrare un +14,2%.

Uno stato di salute con molte luci e qualche ombra per Pechino che conferma veridicità che già in mesi non sospetti avevano parlato di effetti della crisi economica sul Celeste Impero.