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USA: Barack Obama più aggressivo, nel secondo dibattito

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USA: Barack Obama più aggressivo, nel secondo dibattito

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Un Obama meno remissivo rispetto al primo dibattito, come sottolinea gran parte della stampa statunitense: più aggressivo, tanto da chiedersi se sia la stessa persona. Ma su chi abbia avuto la meglio tra i due candidati l’incertezza la fa da sovrana. E ci si chiede se almeno uno dei due sia riuscito a spostare anche un singolo voto degli indecisi.

Mitt Romney ha ancora attaccato: “Il presidente ci ha provato, ma le sue politiche non hanno funzionato”, ha detto il candidato repubblicano.
“È un grande oratore, presenta bene i suoi piani e le sue visioni. Tutto questo è magnifico, solo che dobbiamo guardare ai risultati e questi dicono che non è riuscito a ridurre il deficit, a riformare la sanità e la sicurezza sociale per preservarle, a procurarci le entrate supplementari che ci servono”.

Barack Obama ha contrattaccato, accusando il rivale di fornire progetti senza piani, e quindi vuoti:

“Lui dice che taglierà le tasse per le classi medie e lo farà senza aggiungere deficit. Ma quando gli si chiede come, con quali deduzioni, quali falle intenda tappare, non lo sa dire. Il fatto che lui possa pagare solo il 14% mentre la gran parte di voi paga di più, questo lo ha già tolto dal tavolo”.

A tre settimane dal voto, questo dibattito rappresentava un’opportunità importante per spostare voti, ma è un’occasione persa per entrambi i candidati, a giudicare dalle prime reazioni del pubblico che il dibattito lo ha visto in tivù:

“Penso che ci siano un po’ di punti segnati dall’uno, e un po’ dall’altro. Ma nessuno dei due mi è sembrato particolarmente accattivante, ed è difficile per me dire chi abbia vinto”.

“Penso che entrambi i candidati siano stati abbastanza credibili, e mi rallegro che abbiano finalmente discusso anche dell’immigrazione. Ma penso che il Presidente Obama sia forse andato un po’ meglio di Romney”.

La ritrovata verve di Obama lo ha fatto leggermente risalire nei sondaggi, davanti a un Romney fino ad ora pericolosamente in recupero. L’impressione però è che, nelle prossime tre settimane, entrambi i candidati dovranno lavorare molto sul territorio per spostare voti in modo determinante.