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Siria, Brahimi e i timori di estensione del conflitto

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Siria, Brahimi e i timori di estensione del conflitto

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I colpi di rappresaglia turchi in territorio siriano sembrano avvalorare i timori di un estendersi del conflitto, sottolineato proprio in queste ore dal mediatore internazionale, che chiede una tregua per l’Eid al Adha.
Colpi di mortaio siriani sono di nuovo caduti oltrefrontiera, e l’esercito turco ha replicato, proprio mentre Lakhdar Brahimi, in visita in Libano, esprimeva i propri timori:

“I Paesi confinanti hanno due preoccupazioni: primo, nessuno può ignorare le sofferenze dei siriani, nessuno può esser contento per quel che succede in Siria. Secondo, questi Paesi devono rendersi conto che, come ci hanno detto oggi alcuni ufficiali in Libano, questa crisi non resterà confinata in Siria a tempo indefinito: o la si affronta oppure esonda”.

E se gli scontri si sono avvicinati alle frontiere, proprio perché da lì passano le armi, questo è quello che vedono alcuni rifugiati siriani: da una collina in territorio libanese, hanno visto le bombe cadere sulle loro case.