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Human Rights Watch: "Gheddafi giustiziato e non morto in battaglia"

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Human Rights Watch: "Gheddafi giustiziato e non morto in battaglia"

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L’ex leader libico Mohammar Gheddafi, giustiziato a freddo insieme al figlio Mutassim e ad almeno una sessantina di suoi fedelissimi. E’ la scomoda verità che sembra emergere dal più recente rapporto di Human Rights Watch. A due giorni dal primo anniversario della morte dell’ex dittatore, l’ONG fà riferimento a una serie di video di cui sostiene di essere entrata in possesso e parla di “più ampia esecuzione” mai documentata, durante la rivolta dello scorso anno.

“Il governo libico non può permettersi che simili crimini restino impuniti – dice Heba Mohayef, ricercatrice di Human Rights Watch per l’Africa settentrionale e orientale -. Sarebbe molto pericoloso anche per l’avvenire, perché in qualche modo avallerebbe l’impunità di forze di sicurezza, cittadini o chi per loro, coinvolti in simili violenze contro gli ex – o gli attuali – sostenitori di Gheddafi. Un avallo che a sua volta darebbe il via libera a quelle esecuzioni mirate a cui abbiamo per esempio assistito nell’est della Libia”.

Rimettendo in discussione la versione della morte di Gheddafi durante uno scontro a fuoco del 20 ottobre scorso, Human Rights Watch sostiene inoltre di aver rinvenuto i corpi di una sessantina di suoi sostenitori in un albergo di Misurata, dove sarebbero stati oggetto di umiliazioni e violenze, prima di essere giustiziati.