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Portogallo. Finanziaria 2013 di sacrifici. Proteste a Lisbona

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Portogallo. Finanziaria 2013 di sacrifici. Proteste a Lisbona

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Un 2013 di sacrifici che ai portoghesi non piace per nulla. E’ quello che si prospetta a Lisbona dopo la presentazione da parte del governo di centro destra di una finanziaria all’insegna dell’austerità. Finanziaria accolta da un nuova ondata di proteste che ciascuno ha espresso con le proprie armi e che hanno assunto toni violenti davanti al Parlamento. Oltre 2.000 le persone scese in piazza.

“Il governo cadrà e la democrazia dovrà essere dalla parte della gente” dice un manifestante. “La democrazia sarà dalla nostra parte ma dobbiamo aumentare la pressione su questo governe affinchè vada a casa al più presto”.

La finanziaria presentata dal ministro delle Finanze Vitor Gaspar è costituita all’80% dall’imposizione fiscale. Il Primo ministro Pedro Passos Coelho si è detto determinato ad andare dritto per la sua strada indipendentemente dal prezzo che dovrà pagare il suo partito. Una manovra da 5 miliardi che punta in primis a mentenere gli impegni assunti in Europa. Tre i miliardi di nuove imposte dirette, nuovi tagli per pensioni, esenzioni e sussidi, più tasse sulla casa. L’autunno-inverno lusitano s’annuncia rovente.