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Giornate europee dello sviluppo: l'Ue si interroga sulla lotta alla fame

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Giornate europee dello sviluppo: l'Ue si interroga sulla lotta alla fame

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Come rendere più efficace la lotta contro la malnutrizione? La domanda è al centro dei dibattiti organizzati in occasione della Giornata mondiale del cibo, che quest’anno, a Bruxelles, coincide con le Giornate europee dello sviluppo. Attualmente, nel mondo, circa un miliardo di persone soffrono la fame e l’Africa è l’unico continente in cui il problema si sia aggravato, nonostante gli aiuti al settore agricolo.

“Per aumentare la produttività – sostiene il presidente del Mozambico, Armando Emílio Guebuza – servono competenze tecniche e professionali: dobbiamo far fruttare di più le coltivazioni, capire come sfruttare meglio le sementi, migliorare i sistemi di irrigazione e ridurre le perdite durante la mietitura”.

L’Unione europea investe un miliardo di euro all’anno per combattere la fame. E potrebbe fare di più, se gli stati membri accettassero di aumentare del 20% i fondi per lo sviluppo nel bilancio 2014-2020, come proposto dalla Commissione di Bruxelles.

Andris Piebalgs, commissario europeo allo Sviluppo: “Nessuno nega la necessità di fare di più per lo sviluppo, ma si discute di come debba essere composto il pacchetto: quanti fondi debbano passare attraverso l’Unione e quanti attraverso i singoli stati membri”.

A causa dell’aumento dei prezzi alimentari, la Fao segnala la minaccia di una nuova emergenza cibo, come quella che si verificò nel 2007 e nel 2008.

La corrispondente da Bruxelles, Isabel Marques da Silva, ricorda che, oltre a parlare di sicurezza alimentare, nelle Giornate dello sviluppo migliaia di delegati discutono di come rafforzare il ruolo del settore privato e quello della società civile. Sarà inoltre pubblicato l’Indice globale della fame”.