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La Scozia vota per l'indipendenza nel 2014

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La Scozia vota per l'indipendenza nel 2014

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Il referendum per l’indipendenza della Scozia si terrà nel 2014. Dopo mesi di negoziati, il premier britannico David Cameron e il primo ministro Alex Salmond hanno siglato a Edinburgo un accordo che potrebbe sancire la fine di un’unione durata oltre tre secoli.

Contrario alle velleità scozzesi, e nella convinzione che solo unito il Regno può essere forte, Cameron concede comunque la facoltà di scelta: “Mettiamo fine alle incertezze – ha detto Cameron -, togliamo i dubbi sulla posizione della Scozia, o all’interno del Regno Unito, come mi auguro, o fuori dal Regno Unito. Una domanda semplice e unica, questa è sempre stata la chiave per me”.

Salmond, leader del partito nazionalista, non sembra avere dubbi: “Credo che l’indipendenza vincerà? Sì, lo credo – ha dichiarato Salmond -. E credo che vinceremo con una visione positiva per un futuro migliore per il nostro Paese, da un punto di vista economico e da un punto di vista sociale. È la visione di una società fiorente e compassionevole, una società sicura di se stessa che trionferà”.

I nazionalisti sognano il divorzio, simbolicamente settecento anni dopo la storica battaglia di Bannockburn, quando le forze scozzesi di Robert the Bruce sconfissero gli invasori inglesi. Ma la Scozia – già dotata di un suo Parlamento – ha circa quattro milioni di elettori e secondo i sondaggi solo tra il 30 e il 40 percento è a favore dell’indipendenza.