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Belgio, la vittoria dei nazionalisti complica la vita del governo Di Rupo

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Belgio, la vittoria dei nazionalisti complica la vita del governo Di Rupo

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I nazionalisti fiamminghi hanno vinto a mani basse le elezioni comunali e provinciali in Belgio. Un successo di cui il capofila della NVA e neo-eletto sindaco di Anversa, Bart De Wever, ha immediatamente rivendicato l’impatto sul piano della politica federale: “I fiamminghi devono poter gestire le Fiandre come vogliono. Faccio quindi appello al primo ministro Elio Di Rupo e ai politici francofoni, affinché si assumano le proprie responsabilità e preparino, insieme a noi, una riforma dello stato in senso confederale”.

Il primo ministro socialista, Elio di Rupo, ha respinto ogni interpretazione nazionale dello scrutinio, ricordando che il suo governo è impegnato in delicate riforme socio-economiche: “Riconosco il successo della NVA. Ora amministreranno i comuni che hanno conquistato. Ma non c‘è alcun rapporto tra elezioni locali e politica federale”.

E’ indubbio però che l’esecutivo di coalizione di Di Rupo appare oggi indebolito. La sua agenda riformista non ha placato le tensioni comunitarie tra francofoni e neerlandofoni e tantomeno la voglia di indipendenza nelle Fiandre. Una voglia di cui Bart de Wever è il nuovo portabandiera e che potrebbe regalargli la vittoria alle legislative del 2014.

Per misurare la portata della vittoria dei nazionalisti fiamminghi, abbiamo parlato con Pascal Delwit, docente di scienze politiche all’Università libera di Bruxelles.

Gulsum Alan, euronews: Possiamo dire che la vittoria di Bart De Wever ad Anversa, seconda città del Belgio, segna un punto di non ritorno nella traiettoria del paese verso la scissione?

Pascal Delwit: E’ una vittoria dal grande valore simbolico, ma non bisogna dimenticare che si è trattato di elezioni comunali, non era né uno scrutinio nazionale né regionale. Il successo di Bart De Wever ad Anversa non è generalizzato. Ne abbiamo diversi esempi, in particolare a Gand, seconda città delle Fiandre. Qui hanno avuto la meglio i socialisti, alleati con i Verdi, mentre la NVA e il suo candidato sindaco Siegfried Bracke hanno ottenuto un risultato relativamente modesto. Anversa è una città molto importante, con una forte valenza simbolica nelle Fiandre, ma non è rappresentativa di tutti i comuni fiamminghi.

euronews: Bart De Wever parla di confederazione. Che cosa significa?

Delwit: Il progetto di Bart De Wever è la scissione del Belgio e l’indipendenza delle Fiandre, ma sa bene che è un obiettivo difficile da raggiungere e quindi punta a uno stadio intermedio, che prevede di alleggerire lo stato federale di buona parte delle sue attuali competenze.

euronews: Nel suo discorso, Bart de Wever ha parlato di punto di non ritorno, di maggior successo elettorale dopo la seconda guerra mondiale. Paragoni forti e un tono quasi bellicoso. Che cosa segnala questo linguaggio?

Delwit: E’ un aspetto che va sottolineato: il suo era effettivamente un tono molto aggressivo. E tutta la simbologia lo era altrettanto: ha marciato insieme alla folla fino al municipio di Anversa, si è rivolto direttamente al primo ministro, però questo discorso è come se fosse caduto nel vuoto. Non è stato ripreso da nessun altro partito fiammingo. E anche nel campo francofono, né il primo ministro né i presidenti dei partiti francofoni hanno ritenuto opportuno rispondergli.

euronews: Elio di Rupo ha detto che non c‘è alcun rapporto tra elezioni locali ed elezioni federali. Non è un rifiuto di guardare in faccia la realtà?

Delwit: Bisogna distinguere l’ambito della comunicazione e quello dei contenuti. Sul piano dei contenuti, ognuno di noi è libero di dare un’interpretazione nazionale di uno scrutinio locale, ma interpretare è spesso più difficile di quel che sembra. Poi c‘è il piano della comunicazione. Elio di Rupo non poteva certamente replicare a Bart De Wever sullo stesso tono. In realtà De Wever non aveva alcuna giustificazione per fare un discorso di portata nazionale e il primo ministro non aveva motivo di fornirgli una risposta.

euronews: Bart De Wever sarà in grado di raccogliere la sfida e amministrare la prima città delle Fiandre?

Delwit: E’ una delle grandi questioni aperte. Prima di tutto, bisognerà vedere a quale coalizione darà vita. Possiamo immaginare che sarà una coalizione delle destre contro socialisti e verdi. Non sarà facile tenere insieme queste forze politiche e De Wever dovrà mostrare di avere altre doti, oltre a quella di essere un ottimo comunicatore. Dovrà dare prova di sapersi assumere delle responsabilità alla guida di un’amministrazione comunale.