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Lituania: elezioni politiche e referendum su centrale nucleare

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Lituania: elezioni politiche e referendum su centrale nucleare

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La Lituania va alle urne oggi per rinnovare il Parlamento. Si prevede una pesante sconfitta dei conservatori, al potere dal 2008, la cui politica di austerità ha creato malcontento tra la gente, pur riuscendo a dare impulso all’economia. I socialdemocratici e il Partito del lavoro potrebbero formare la prossima coalizione di governo.

Oggi si tiene anche un referendum consultivo, non vincolante, sul progetto per la costruzione di una nuova centrale nucleare in sostituzione di quella dell’era sovietica, chiusa nel 2009.

L’ipotesi divide i lituani. “Penso che le centrali nucleari dovrebbero essere chiuse – afferma una donna -. Ora abbiamo energia solare, eolica, e altri mezzi, possiamo risparmiare e proteggere la natura.”

“Sono favorevole e voterò sì – dichiara invece un altro cittadino -. Essere indipendenti vale ben più di pochi centesimi aggiunti alla bolletta dell’elettricità.”

La chiusura della vecchia centrale ha reso la Lituania dipendente dal gas russo, pagato a caro prezzo. Ma anche la costruzione di un nuovo impianto, il cui progetto sarebbe condiviso con gli altri Paesi baltici e con aziende statunitensi e giapponesi, avrebbe un costo ingente.