ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Nobel alla UE, un incoraggiamento in tempi di crisi

Lettura in corso:

Nobel alla UE, un incoraggiamento in tempi di crisi

Dimensioni di testo Aa Aa

I rappresentanti delle istituzioni europee si rallegrano per la notizia del Nobel all’Unione. Tra loro il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso e il presidente dell’europarlamento Martin Schulz, che considera il premio uno stimolo per i Ventisette: “Lo vedo come un invito a tutti noi a portare avanti l’integrazione e la costruzione dell’Europa e a non trascurarla”.

Per Romano Prodi, che fu a capo della Commissione europea dal ’99 al 2004, quest’area del mondo è stata un’isola felice rispetto all’instabilità di regioni vicine.

“Tutta l’Europa – osserva Prodi – è piena di monumenti ai caduti, cui dobbiamo essere grati e che si sono sacrificati. Adesso tre generazioni ormai sono in pace. Siamo contenti. Al di fuori dell’Europa, in Jugoslavia, ha visto cos‘è successo? Cosa succede nel Sud del Mediterraneo? Quindi, Europa per la pace. Evviva!”

Ma non tutti considerano meritato il Premio, nel momento in cui alcuni dei valori fondanti dell’Unione sembrano vacillare davanti alla crisi economica.

Critico il presidente ceco, Vaclav Klaus: “Penso che sia un tragico errore. Il Premio Nobel per la Pace è sempre stato attribuito a individui, a singole persone che si sono dedicate a qualche causa speciale e hanno mostrato uno sforzo particolare per quello scopo. Assegnarlo a un’istituzione, in questo caso a un’istituzione burocratica, lo rende un premio vuoto”.

Dissensi anche nelle piazze. A Madrid, gli indignati contestano il ruolo pacifico dell’Europa, dopo la guerra in Libia, e la sua funzione di salvaguardia dei diritti umani in un contesto economico che privilegia la tutela dei patrimoni.