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La Turchia chiede una riforma del Consiglio di sicurezza

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La Turchia chiede una riforma del Consiglio di sicurezza

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I russi avrebbero convinto la Siria ad accettare la formazione di un comitato congiunto con le autorità turche per controllare la situazione alla frontiera fra i due paesi. L’obiettivo sarebbe quello di placare la tensione crescente con la Turchia per i colpi di mortaio che cadono in territorio turco in seguito ai combattimenti fra i ribelli e le forze filo-governative in Siria. La proposta del Cremlino non ha tuttavia ancora avuto risposta da Ankara.

Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha invece ufficialmente chiesto che venga modificato il funzionamento del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, con l’obiettivo di sbloccare lo stallo sulla Siria:

“È ormai tempo di considerare un cambiamento strutturale delle istituzioni internazionali, e specialmente per quanto riguarda il Consiglio di sicurezza. Ogni giorno che passa, per le istituzioni internazionali, diventa sempre più difficile operare ed adempiere alle proprie funzioni con meccanismi ingiusti, parziali e inoperanti”.

Erdogan vorrebbe cambiare il meccanismo del veto che, dice, ha impedito il voto di tre progetti di risoluzione sulla Siria, bloccati da Russia e Cina.

Secondo Erdogan una riforma del Consiglio di sicurezza dovrebbe mettere in conto la crescita in importanza sullo scacchiere internazionale di paesi come la Turchia, il Brasile, l’India e l’Indonesia, prendendo atto del fatto che l’Occidente non è più l’unico baricentro del mondo.