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Belgio, ad Anversa si gioca la partita per le legislative del 2014

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Belgio, ad Anversa si gioca la partita per le legislative del 2014

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Vincere ad Anversa per conquistare le Fiandre. Domenica in Belgio si vota per le comunali e provinciali. Ma in questa città di 500mila abitanti, cuore economico del paese, lo scrutinio è un banco di prova in vista delle legislative del 2014. Bart de Wever, capo del partito nazionalista fiammingo NVA, punta a soffiare la poltrona di sindaco ai socialisti. E, stando alle intenzioni di voto, potrebbe riuscirci.

“Non ho ancora deciso per chi voterò, ma penso che la NVA abbia buone chance. E’ tempo di cambiare, dopo tanti anni di amministrazione socialista”.

In campagna elettorale, la NVA ha criticato il governo centrale su politica economica e immigrazione. Rob Van de Velde, candidato nella lista NVA: “Abbiamo bisogno di politiche nuove per contrastare l’insicurezza e dare un posto di lavoro ai giovani. Oggi, in questo paese un terzo dei giovani è disoccupato”.

La dimensione nazionale dello scrutinio di Anversa è riconosciuta dalla maggior parte degli analisti politici, come Dave Sinardet: “La NVA di Bart de Wever non fa mistero che queste elezioni siano una tappa verso le legislative. E’ nel contesto federale che potranno portare avanti le loro richieste di indipendenza per le Fiandre”.

In assenza di una chiara vittoria, tuttavia, le cose potrebbero farsi ancora più complicate. Jean Faniel, politologo: “Innanzitutto bisognerà vedere se la NVA arriverà in testa oppure se il sindaco socialista uscente, Patrick Janssens, riuscirà a farsi riconfermare. Se nessuna delle due formazioni conquisterà la maggioranza dei seggi, allora sarà necessaria una coalizione”.

Il sindaco uscente può ancora contare su un forte consenso personale. Il suo partito punta sul tema dell’inclusione. Güler Turan, candidata nella lista dei socialisti fiamminghi: “Anversa conta 174 nazionalità diverse, differenti fedi religiose e appartenenze culturali. Ma tutti hanno in comune questa città”.

In gioco è la stabilità del governo socialista di Elio di Rupo e le sue chance di contenere le spinte indipendentiste.