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USA, presidenziali: senza vincitori né vinti il dibattito dei n. 2

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USA, presidenziali: senza vincitori né vinti il dibattito dei n. 2

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Non c‘è un chiaro dominatore nella sfida televisiva tra i numeri due per le presidenziali americane: Joe Biden e Paul Ryan si sono stretti la mano per poi attaccarsi duramente su temi come la spesa militare, l’aborto, il debito pubblico, le tasse ma soprattutto la sanità e la politica estera, Siria e Iran in primis.

A un Ryan che accusa il presidente Obama d’inazione con l’Iran, Biden risponde:

“La guerra dovrebbe sempre essere l’estremo rimedio. Al momento gli iraniani non hanno alcuna arma atomica”.

“Quello che vediamo sui nostri teleschermi – replica Paul Ryan riferendosi anche alla Siria – è il disfacimento della politica estera di Obama, che rende il mondo più caotico e ci rende meno sicuri”.

Poi il dibattito si è spostato sui temi della riforma sanitaria e della politica fiscale, con Biden che accusava i conservatori di voler favorire i ricchi: “e non mi stupisce, questo tipo di politica, da parte di qualcuno che ha detto che il 47% della popolazione non si vuole prendere le responsabilità per il proprio futuro. E recentemente l’amico qui, in un discorso a Washington, ha detto che il 30% degli americani sono degli approfittatori. Ma si sta parlando di gente come mio padre e mia madre, i miei vicini, gente che in proporzione paga più tasse di quante ne paghi Romney”

“Stiamo andando nella direzione sbagliata – ha concluso Ryan -: 23 milioni di americani non trovano lavoro, il 15% degli americani vive in povertà, oggi. Non ha l’aria di una ripresa”.

Appena concluso il dibattito, si è aperta la gara a capire chi abbia vinto: una gara dall’esito incerto, con preferenza per il democratico Biden tra i blogger, mentre i sondaggi commissionati dai principali canali televisivi danno vincitore il repubblicano Ryan.