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Tangeri: un cortometraggio lungo 10 anni

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Tangeri: un cortometraggio lungo 10 anni

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Compie 10 anni il Festival del cortometraggio di Tangeri. Dall’Algeria alla Palestina, da Malta a Cipro, sono più di venti i paesi partecipanti all’edizione 2012.
52 i film, diretti da registi affermati e nuovi talenti.

Sottolineare la familiarità e i tanti punti in comune tra i paesi del Mediterraneo.

È questo l’obiettivo della manifestazione, come spiega Fatima Nouali Azar, presentatrice della rassegna:
“Lo scambio culturale tra Tangeri e il resto del mondo ha trasformato il festival in qualcosa di semplice, divertente e conviviale, che riunisce tutto il Mediterraneo; e che ricorda a tutti quelli che vi partecipano le loro tradizioni. C‘é un po’ di tutto qui”.

Una sorprendente varietà di film drammatici, ma anche di commedie.

“La dernière caravane” è una produzione franco-tunisina in bianco e nero di Fued Mansour. Racconta la storia di tre operai di un cantiere edile che lottano per il riconoscimento dei loro diritti civili.

Secondo il regista, i problemi economici che hanno portato alla Primavera araba esistono su entrambe le sponde del Mediterraneo.

“Anche se lo scoppio della rivoluzione è dovuto alla povertà in cui viveva la gente, tutto è partito da lì. È logico che un popolo si ribelli quando non ha niente da mangiare. Questo film rappresenta la fase successiva. Ma allo stesso tempo mostra che il problema è comune sia all’Europa che ai paesi del Maghreb” spiega il regista Fued Mansour.

Il cinema Roxy, in stile Art Deco, ha ospitato le proiezioni diurne e serali.

Anche il film “La Boda” (Il Matrimonio) è incentrato sulla crisi economica.
Protagonista la figlia di un’immigrata clandestina a Madrid e la sua lotta contro il tempo per riuscire a sposarsi di lì a poche ore, nonostante i contrattempi.

A Tangeri, il festival è considerato uno degli eventi clou.

“Che cosa offre la rassegna a questa città? Di sicuro rimane impressa nella mente di chi arriva da tutto il Mediterraneo” commenta Nour Eddine Sail, direttore del Centro Cinematografico Marocchino. “Nella loro memoria resta un’esperienza indimenticabile. Non mi sorprende vedere tornare così tanta gente ogni anno!”

A vincere il premio speciale di questa decima edizione, l’ultimo cortometraggio di Terry Gilliam: “The Wholly Family”.
Una coppia americana, padre tranquillo e madre isterica, perde il proprio bambino a Napoli, tra i presepi di via San Gregorio Armeno. Nel cast anche Cristiana Capotondi.