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Il crescente esodo di giovani altamente istruiti, le misure di austerità che colpiscono il settore pubblico, le rette delle scuole private diventate un lusso: la crisi in Europa colpisce al cuore il sistema educativo a tutti i livelli.

Spagna, il rischio della fuga di massa di cervelli

In Germania i giovani sotto i 25 anni che non hanno un lavoro sono il 7%, in Spagna il 53: una percentuale sette volte più alta. Molti laureati continuano a studiare in assenza di prospettive di lavoro, in tanti scelgono di partire.

Grecia, anche la scuola privata in ginocchio

L’anno scolastico in Grecia è cominciato con uno sciopero. Aule ed istituti erano vuoti il 12 settembre scorso, per la protesta degli insegnanti contro le nuove misure di austerità. Dal 2010 sull’istruzione pubblica si è abbattuta la scure dei tagli ma ora anche le scuole private, che finora hanno fornito un servizio alternativo, sono diventate un lusso.

Portogallo, la terra promessa è il Brasile

Anche in Portogallo il tasso di emigrazione è in crescita. In tanti hanno già raggiunto le ex colonie o intendono farlo, sulla traccia dell’emigrazione di massa degli anni 60 e 70. Sono numerosi gli insegnanti disoccupati che hanno scelto ad esempio di andare in Brasile, dove gli stipendi possono essere sono molto più alti.

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