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Lance Armstrong, un'accusa lunga mille pagine

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Lance Armstrong, un'accusa lunga mille pagine

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Sono oltre 1000 le pagine di dossier che l’agenzia statunitense antidoping (USADA) ha consegnato nelle mani dell’Unione Ciclistica Internazionale e dell’agenzia mondiale antidoping (WADA). 1000 pagine dove sarebbero contenute le prove della colpevolezza di Lance Armstrong, accusato di aver fatto uso di sostanze dopanti durante la sua carriera.
Nel fascicolo, anche le testimonianze contro l’ex ciclista americano di 26 persone, di cui 15 corridori.

“L’ho visto diverse volte fare trasfusioni di sangue e iniettarsi EPO”.

“Armstrong assumeva testosterone per tutto il periodo in cui abbiamo corso insieme”, avrebbero dichiarato i suoi ex compagni alla US Postal, Floyd Landis e George Hincapie.

Nel fascicolo inoltre si parla della relazione tra Armstrong e Michele Ferrari, il medico inibito dal Coni, il cui nome compare in molte indagini sul doping. Il 41enne texano gli avrebbe dato più di un milione di dollari in dieci anni.

Ma cosa ne pensa la gente per strada, a Parigi, la stessa che ha visto Armstrong vincere sette Tour de France, ora sub judice?

“Penso sia un peccato per il ciclismo, perchè è un bello sport, molto seguito ogni estate”, dice un turista norvegese.

“Purtroppo credo che essere coinvolti nel doping, sia una cosa normale per i ciclisti. Se uno vince e poi si scopre che era dopato, si potrebbe pensare che tutti i vincenti lo siano”.

“Cosa faccio stasera? Sto con la mia famiglia, non sono per niente turbato”. E’ questa la risposta il di un tranquillo Armstrong, postata sul social network twitter, mercoledi’.