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Damasco ad Ankara: "Pirateria aerea". Annunciato un reclamo da parte siriana

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Damasco ad Ankara: "Pirateria aerea". Annunciato un reclamo da parte siriana

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La Siria parla apertamente di pirateria aerea, e accusa la Turchia di aver esercitato un comportamento ostile nei confronti dei passeggeri del volo Mosca-Damasco.

I responsabili dell’aviazione civile siriana stanno pensando di presentare una denuncia formale alle autorità di controllo internazionali, e ribadiscono che a bordo del velivolo non vi erano armi.

Ghaida Abdulatif direttrice delle linee aeree siriane:

“Al momento della ispezione c’erano solo corrispondenza ed equipaggiamenti di elettronica civile, tutti legalmente ammessi a bordo e tutti elencati nel manifesto di volo, con tanto di specificazione del contenuto e di dichiarazioni di dogana. L’aereo è stato perquisito dai turchi e non è stato raggiunto alcun risultato”.

Un ingegnere, che era tra i passeggeri, racconta:

“Gli agenti turchi sono rimasti lontani dall’aereo per un’ora, dopo di che ci hanno chiesto di scaricare i bagagli. Noi abbiamo chiesto che ci venisse rilasciata una ricevuta, ma si sono opposti, dicendo che la avrebbero rilasciata in un secondo momento. Poi sono scomparsi di nuovo per un’altra oretta. Sono tornati, una decina di soldati, e hanno cominciato a infastidirci”.

Da Ankara la replica: il controllo si sarebbe svolto secondo le regole, e il pilota avrebbe scelto, invece che fare ritorno a Mosca, di farsi scortare atterrando ad Ankara.