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Cannes 2.0: internet e tv protagonisti sulla Croisette

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Cannes 2.0: internet e tv protagonisti sulla Croisette

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Tappeto rosso sì, ma per televisione e nuove tecnologie. E’ il festival di Cannes 2.0: quello che ha dato il benvenuto sulla Croisette al MipCom.

23.000 metri quadrati di sale e stand la misura di questo “iper-mercato” dell’entertainement, che ha richiamato quasi 4.400 acquirenti da oltre 100 paesi. Ospite d’onore è stato il Canada: protagonista anche per la ricchezza di strutture e fondi, dedicati al settore.

“Siamo una società statale e gestiamo un progamma volto a finanziare la produzione di serie tv e lungometraggi – spiega Carolle Brabant di ‘Telefilm Canada’ -. Lavoriamo quindi in collaborazione con il governo canadese, ma allo stesso tempo gestiamo i programmi del Canada Media Fund. E sì, devo dire che i fondi destinati al sostegno e alla produzione di trasmissioni televisive, contenuti interattivi e film non mancano”.

Multimedialità la parola chiave che ormai orienta gli investimenti di Ottawa. La conferma, nella pionieristica esperienza del Canada Media Fund: organizzazione incaricata ogni anno di distribuire fondi pari all’equivalente di quasi trecento milioni di euro.

“Quando un produttore si rivolge a noi, la prima cosa che richiediamo è la realizzazione di un prodotto ‘multipiattaforma’ – spiega Valerie Creighton, presidente di ‘Canada Media Fund’ -. Siamo i primi al mondo a cui il governo federale abbia dato un simile imperativo ed è per questo che siamo ora una referenza su scala mondiale. E’ nato come un esperimento, ma già ora stiamo assistendo a interessanti esperienze multimediali, che ci permettono di veicolare un prodotto ben al di là del pubblico tipicamente ‘televisivo’”.

Astri nascenti al MIPCOM le realtà che gravitano attorno al Web. Galassia in cui ormai brilla indiscusso il marchio Youtube.

La registrazione del dominio risale al 2005. Preistoria prossima, che in appena 7 anni pone le basi perché si cominci a scrivere una vera e propria pagina della storia di internet.

“Ciò a cui miriamo è continuare a soddisfare i nostri fan della prima ora, donando loro la possibilità di proporsi come autori e catalizzatori di creatività – dice Christophe Muller, direttore delle partnership di Youtube -. Allo stesso tempo lavoriamo però anche con numerosi media ‘tradizionali’ come la stessa euronews, che è partner della nostra piattaforma e che la utilizza per diffondere i suoi contenuti su scala mondiale. Ormai abbiamo raggiunto 800 milioni di visitatori unici al mondo, di cui 27 soltanto in Francia, in appena un mese”.

Quattro miliardi di ore, la mole di video oggi consumata su YouTube. Un bacino dalle uova d’oro, che ha indotto l’azienda a partnership da 115 milioni di euro. Cifra da capogiro, che la pubblicità a portata di clic promette però già di restituire con gli interessi.